
L'Ufficio Legale nasce dall'esigenza di tutelare gli utenti in carico in relazione a tutte le problematiche penali che li riguardano.
In particolare l'Ufficio Legale ha il compito di ricostruire le posizioni penali di tutti gli utenti pregiudicati, in modo da evitare il verificarsi di ordini di carcerazione inaspettati a causa di sentenze divenute esecutive.
Per gli utenti che abbiano procedimenti penali in corso l'Ufficio Legale predispone la linea difensiva avvalendosi della collaborazione dell’assistente sociale dell’equipe e di avvocati penalisti, civilisti ed esperti di diritto minorile.
Successivamente, in caso di condanne che debbano essere eseguite, l'Ufficio predispone le istanze e la documentazione necessaria per l'ottenimento delle misure alternative, in special modo quella dell'affidamento in prova al servizio sociale, in stretta collaborazione con il Tribunale di Sorveglianza e il relativo Centro di Servizio Sociale per Adulti.
L'Ufficio Legale si occupa inoltre di conversioni in libertà vigilata per le pene pecuniarie, modifiche delle eventuali misure cautelari disposte dai Giudici per le Indagini Preliminari, ricorsi avverso le sentenze di primo e secondo grado, elezioni di domicilio provvisorio, verifiche con gli Uffici Esecuzione delle Procure della Repubblica in ordine a provvedimenti di cumulo di pene concorrenti o di eventuali revoche di condoni o sospensioni condizionali della pena.
Con il Servizio Accoglienza l'Ufficio Legale verifica le richieste di inserimento di detenuti tossicodipendenti per valutare la compatibilità della posizione penale con le misure alternative e si occupa delle relative scarcerazioni.
L'Ufficio Legale valuta con il Servizio di Accoglienza le situazioni penali dei soggetti richiedenti l'inserimento in comunità, siano essi in libertà o detenuti. Per gli utenti in regime di affidamento al servizio sociale la comunità terapeutica ha come ulteriore referente il Centro di Servizio Sociale per Adulti di Bari e per gli utenti minorenni l’U.S.S.M. del Tribunale per i Minorenni e i Servizi Sociali dei rispettivi Comuni.
È possibile organizzare inserimenti in Comunità per detenuti per i quali sia possibile ottenere la misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali, in detenzione domiciliare o soggetti in libertà attraverso la sospensione dell'esecuzione della pena disposta dalla Procura della Repubblica in attesa di Camera di Consiglio del Tribunale di Sorveglianza.
Il significato di tale breve permanenza, mentre la pena è ancora in corso, si ravvisa nel poter sperimentare le modalità della Comunità Terapeutica da parte del ristretto e nel verificarne le motivazioni di un cambiamento reale.
Per le richieste di inserimento dal carcere vengono effettuati colloqui valutativi presso la sede del Servizio di Accoglienza (attraverso un permesso premiale per il detenuto) o presso l’Istituto Penitenziario se questo è collocata nelle province limitrofe. E' possibile programmare un'esperienza di tre giorni da trascorrere presso la Comunità Terapeutica attraverso la concessione di un permesso premiale al detenuto, prima dell'inserimento in comunità.