
La durata del progetto riabilitativo viene definita nel P.T.I. (Progetto Terapeutico Individualizzato) e prevede le seguenti fasi:
Accoglienza
Residenza
Reinserimento
Nella prima fase del percorso riabilitativo al nuovo entrato viene affiancato un utente in una fase più avanzata del programma come riferimento per l'acquisizione delle molteplici regole strutturanti la quotidianità della vita comunitaria.
Le norme e regole del contesto e la cadenza regolare di gruppi e colloqui psicoterapeutici favorisce l'inserimento nel gruppo. I colloqui individuali aiutano ad elaborare una ricostruzione della storia personale e delle esperienze affettive significative, anche con l'ausilio di strumenti quali il genogramma ed il sociogramma. In questo primo periodo la sospensione dei contatti con la realtà esterna vuole favorire una concentrazione sul Sè e sul tempo presente. In questa fase si inizia l’eventuale disassuefazione da farmaci sostitutivi che dovrà essere il più graduale possibile e sarà definita con il medico del Ser.T. di riferimento.
Attività lavorative predefinite, recupero scolastico, formazione professionale. Nella fase di residenza i momenti terapeutici ed espressivi sono scanditi dalla partecipazione a:
L'equipe segue gli utenti anche nel reinserimento socio-lavorativo, sostenendo l'utente in questa fase delicata con azioni di orientamento e favorendo uno svincolo dal contesto comunitario che sia il più graduale possibile.
Gli utenti in questa fase di responsabilizzazione proseguono nel programma terapeutico concordato all’interno del loro gruppo di riferimento, iniziando a sperimentarsi in contesti lavorativi esterni, ma nel contempo continuando le attività terapeutiche previste, l’eventuale recupero scolastico, formazione professionale o quant'altro sia stato programmato.
Per qualificare e facilitare il reinserimento lavorativo gli utenti possono partecipare a corsi di formazione esterni o interni di qualificazione, per questo si rimanda alle pagine.
Formazione e reinserimento.