L'intervento terapeutico riabilitativo deve necessariamente prendere in considerazione situazioni sempre diverse, sia perchè interessato alla soggettività del tossicodipendente e ai suoi bisogni, sia perchè dovrà essere diversamente calibrato in considerazione delle varie fasi del programma terapeutico.
"Non esiste la tossicomania come realtà oggettiva ed immutabile: esistono
tanti tossicomani, ognuno diverso dall'altro ed anche da se stesso in funzione
del tempo che passa. Dare una sola risposta terapeutica costringe il soggetto ad
adattarsi ad un intervento non necessariamente adeguato alla sua dipendenza, con
elevato rischio di abbandono o insuccesso.
E' la terapia che deve adeguarsi al soggetto e non viceversa. Di qui la
necessità di un ampio ventaglio di opportunità da offrire al tossicomane, dopo
aver fatto una diagnosi esatta della sua patologia." Dr. Massimo Barra
Il progetto riabilitativo è articolato in quattro aree principali:
Area Personale
Area Familiare
Area Integrante
Area Ergoterapeutica/Occupazionale
Qui potete scaricare il programma terapeutico in formato PDF, 88 kb
Le attività dell'area personale vengono condotte dalle seguenti tipologie di professionalità presenti: operatore di comunità, ergoterapista, maestro artigiano, educatore professionale, assistente sociale, psicologo psicoterapeuta, pedagogista, medico, psichiatra.
Il lavoro di riabilitazione nell'area personale si pone come obiettivo la ristrutturazione degli stili comportamentali in settings individuali e di gruppo.
In particolar modo si propone di favorire:
La metodologia utilizzata consiste in:
L’attività psicologica prevede una fase iniziale di valutazione psicodiagnostica attraverso i seguenti strumenti:
Segue l'attività di psicoterapia individuale, ferme restando la volontarietà della fruizione e della frequenza del soggetto, ex-art. 4 comma 2 del D.M. 25/93, da sottoscrivere da parte del soggetto prima dell'ingresso nel contratto terapeutico, e/o l’attività di psicoterapia di gruppo.
Oltre alle attività psicoterapiche di gruppo e individuali sono previsti (dopo i primi 6 mesi di residenza) interventi sulla famiglia secondo l'ottica sistemico-relazionale, in particolare secondo il modello trigenerazionale dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia diretta dal prof. Maurizio Andolfi e del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale di Roma del prof. Luigi Cancrini.
Gli interventi, che si pongono l’obiettivo di reimpostare su basi più funzionali le relazioni nell'ambito del nucleo familiare di origine e/o di appartenenza, prevedono:
Il lavoro di riabilitazione nell'area integrante si riferisce all'acquisizione o al potenziamento di abilità comunicative, sociali e curricolari, e viene realizzato attraverso gruppi di insegnamento-apprendimento.
Ai soggetti a basso livello di istruzione si propone il tutorato per l'acquisizione di licenze elementari attraverso accertamento culturale e licenze di scuola media inferiore.
Ai soggetti a medio livello di istruzione si propone il tutorato per l'acquisizione di diplomi di formazione professionale.
Il centro è dotato di una biblioteca di base, ed è supportato dalla Scuola Media Statale "Forlani" di Conversano per il corso serale (150 ore) ai fini del conseguimento della licenza media inferiore e della Scuola Elementare di Conversano per gli Accertamenti culturali ai fini della licenza elementare.
L'Istituto Tecnico Statale Commerciale "L. Pinto" di Castellana collabora con il centro per il conseguimento di diplomi di scuola media superiore.
Gli obiettivi dell’area integrante sono:
Il lavoro di riabilitazione nell'area ergoterapica/occupazionale si riferisce all'acquisizione e/o al potenziamento di abilità tecniche e operative, relative ad attività professionali, e viene realizzato attraverso:
- attività ergoterapiche,
- laboratori,
- corsi di formazione professionale.
Le attività ergoterapiche vengono svolte all'interno di settings di lavoro formati da più utenti e seguiti da tutors, educatori e da ergoterapisti. I diversi gruppi di lavoro hanno compiti di: pulizie interne ed esterne dell'unità abitativa, gestione del servizio mensa, gestione del servizio lavanderia, manutenzione dell'unità abitativa e delle attrezzature, attività agricole e di zootecnia, allevamento cavalli da sella, attività all’interno dei laboratori di restauro mobili, falegnameria e lavorazione ferro.
Nel periodo di accoglienza viene effettuato uno screening da parte dell'equipe di orientamento e/o guidance.
Il soggetto viene quindi avviato al periodo di residenza, con gli obiettivi di acquisizione di abilità tecnico/pratiche, di formazione e avvio all'autoimprenditorialità a cura di personale specializzato.
Nell'iter o alla conclusione del percorso riabilitativo il soggetto entra nella fase successiva del reinserimento socio-lavorativo, orientato a spazi occupazionali preindividuati dall'equipe e avviato all'inserimento lavorativo all’interno o all’esterno della comunità anche attraverso le Cooperative di produzione e lavoro.
Per informazioni più dettagliate sul reinserimento socio-lavorativo vedi reinserimento